

Se uno facesse riferimento soltanto a come il
cielo l'ha fatto, beh, staremmo freschi. Ultimamente
mi sono ritrovato a postulare una fenomenologia
che potrebbe essere riassunta tutta nella sua
denominazione: "sindrome di Grisù". Per capire
bene di cosa si tratti basta pensare alle simpatiche
vicende del draghetto che voleva assolutamente
diventare pompiere... Il quale dopo aver compiuto
l'ennesimo atto eroico in cui tutti vedevano in
lui un esempio di coraggio e generosità degne
della qualifica da egli tanto ambita, segnale di
evoluzione rispetto alla sua biasimabile natura, beh,
puntualmente, inevitabilmente e teatralmente,
per motivi squisitamente fisiologici dai quali Grisù
non poteva di certo prescindere... il draghetto si
ritrovava improvvisamente a produrre fuoco dalla
boccuccia... come del resto tutti i draghi come lui,
normalmente fanno, sul pianeta e nella letteratura
come anche nelle favole o nella fantasia.
... E per il povero Grisù il personalissimo sogno di
diventare pompiere improvvisamente si azzerava.
Bisognerebbe sperare perciò che invece di soffrire
per questa infelice sindrome si possa essere soltanto
vittime del cosiddetto "equivoco di Calimero", altra
forma di improbabile diagnosi immaginata di fronte
alla maniera spesso un po' troppo frettolosa di giudicar
fallace la natura delle cose. Le quali in realtà -guarda un po'-
risulterebbero più che integre se liberate dall'insolenza di
una qualche immeritata e per niente immaginata onta.
Esattamente come sentenziava la Bella Olandesina
quando lavando il triste ed amabile pulcino... diceva:
"ma tu non sei nero... tu sei soltanto sporco!"

PS: qualcuno ha mai incontrato Calimero una volta
diventato pulcino bianco? Magari avrà trovato pace nello
stesso pianeta dove Grisù risulta essere finalmente
soltanto un buon pompiere. Forse è "L'isola che non c'è"...
Ma io invece ci scommetto che esiste!

All'inizio è sfiorarsi
senza particolari
altre pretese
se non di percepire
bene quello che si è.
Lambirsi l'animo
reciprocamente
non a cercare conferme
e magari regalarsi
barlumi di miglior vita.
E poi tutto il resto
lo si può imparare
assieme.





La campagna per il trentennale della riforma sanitaria,
ovvero la cosa più discussa sul web in questi giorni.
Se siete curiosi troverete qui le motivazioni.
Certo che la parcella di Oliviero Toscani la pagheremo
tutti, e a me sinceramente mi rode un po...
"Pane Amore e Sanità"... non ci posso credere.
Di un cattivo gusto epocale, offensiva pure per la memoria del povero Comencini, il regista che ci proponeva la "fantasia" come terzo ingrediente per vivere bene o almeno sopravvivere. Egli, essendo appena passato a miglior vita lo scorso aprile, quasi sicuramente se la dovrà vedere di prima persona con le tante anime delle persone defunte a causa di malasanità, avvelenatissime di perpetua rabbia . Bisognerebbe noi tutti dichiararci parte lesa, bisognerebbe che l'autority per le pubblicità ingannevoli si muovesse, perchè è una delle più colossali prese in giro di ogni tempi, e lo stesso Toscani nel concepire la foto è stato profondamente crudele ed irrispettoso con tutti gli italiani. A tal titolo spero personalmente che quelle animelle prima evocate invece di disturbare la vita ultraterrena dell'amato regista prendano di mira il sonno dell'invasato e tanto prezzolato fotografo.
Poi dice "uno si butta a destra..."

Foto gentilmente presa in prestito da Annie... :)
As we are:
floating in the life
nearby, and together.
Under the holy light
of our “good star”...
"Perchè non condividere un po' di pensiero, di quello genuino, puro e magari anche un po' personale, rischiando certo a volte d'essere pure banale, ma magari anche di intendersi, conoscersi meglio per poi ripartire..." Tutte le foto inserite in questo blog, salvo laddove diversamente specificato, sono prodotte da Dug o attraverso manipolazione di suo originale materiale fotografico. Pertanto un loro utilizzo diverso è possibile solo attraverso una opportuna autorizzazione. Questo blog inoltre non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può assolutamente considerarsi un "prodotto editoriale" ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Have fun!