martedì, 17 giugno 2008

Uhm!


                                                               Sasso Marconi, aprile 2008
Ok, mi costituisco!
Diciamo che è stata una primavera intensa e decisiva...
Ed io sono riuscito a stare più di un mese senza passare
sulle mie pagine personali. Succede a tutti primo o poi,
no? Certo che il rapporto con il PC deve fare i conti con
il rapporto con le cose del mondo reale, e poi come in una
sorta di gioco di vasi comunicanti si cerca un equilibrio
tra ciò che si vive e ciò che si raccoglie e si vorrebbe
rappresentare... Ma poi quando arriva la piena di vita
non credo che bastino pochi vasi, c'è bisogno di taniche!

Basta aspettare il giusto momento per fare travasi...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 23:06 | link | commenti (5)
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lunedì, 07 aprile 2008

A taste of Prague



E' bastato acquisire al computer le primissime
immagini del viaggio per ricreare l'atmosfera
che solo una settimana fa ci lasciavamo sotto
le nuvole che ci riconducevano a Roma.
Ne ho fatto un piccolo video di un minuto e
mezzo, così, per iniziare a riordinare i ricordi
le immagini vissute in dieci giorni di viaggio...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 22:44 | link | commenti
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giovedì, 03 aprile 2008

Off The Travel



In un attimo poi ti accorgi che è proprio finita,
la tua vacanza...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 15:53 | link | commenti (3)
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mercoledì, 02 aprile 2008

SomeWhere This Days


                                                                                                                       Praga, marzo 2008
Tornare è facile, più che partire.
Tornare è prendere la metro, poi un autobus che ti porta
all'aeroporto ed infine un aviogetto dove hai un posto
prenotato. Tornare tutto sommato è inevitabile, e
proprio
non puoi 
esimerti dal perfezionare i tuoi giorni di vacanza 
senza comprare regali per i tuoi cari e scegliere cartoline, 
ma nel farlo recuperi inevitabilmente anche tutti i pensieri
delle cose che ti aspettano a casa prima ancora di esserci tornato...
Ma come gestire tutto ciò che hai visto, che hai appena
vissuto, che senti ancora a fiordipelle, sensazioni intense
e fresche che desireresti non ti lasciassero mai, ora che
le hai incontrate e conosciute, e le senti più di ogni
altra cosa, e che non sembrano farsi da parte nella mente
come invece accade alla materialità
dei fatti quando ti vedono
tornare un po' intontito con le tue valigie in mano a casa...
Tutta l'umanità incontrata, vista e conosciuta, avidamente 
raccolta e cercata di riassumere con foto e con il video,
tutte le parole incomprensibili che ti sono passate nelle
orecchie e davanti gli occhi, che fino a poche ore fa ti
raccontavano di una vita poco vicina alla tua, ma comunque
in qualche modo affine, di un ignoto sistema esistenziale
altrui del quale hai cercato di carpirne i segreti, ma che ora 
è solo un eco che speri tanto di non perdere mai, assieme
a tutta la magia dei giorni passati in quei luoghi, con quelle
persone, e alle magie del viaggio appena finito, col
cuore trafitto solo dal desiderio di partire di nuovo,
e al più presto...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 19:39 | link | commenti
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sabato, 22 marzo 2008

Booking The Trip Fantastic



Ci siamo. Domani si parte. Una vacanza ci voleva
da tempo, ed è da parecchio pure che ce la siamo
organizzata. La magia di quello che si può fare
mediante internet non mi è mai parsa più chiara
di quanto abbia vis
to durante l'organizzazione di
questo bel viaggetto all'estero nei mesi addietro.
Praticamente oggigiorno è tutto un videogioco,
anche prenotare gli albergi e i posti del teatro
all'estero. Per non parlare del biglietto aereo.
Ormai clicchiamo su ogni cosa che vogliamo
fare, e l'esperienza dell'accaparrarsi una poltrona
in galleria come pure una camera d'albergo
ha di per se già tanto di divertente, portandoci
dentro quella che è pura virtualità. Certo i soldi
che muoviamo con la carta di credito non lo sono
però per niente ed è proprio attorno a questo
paradosso che ci risvegliamo e focalizziamo bene
che tutto quello a cui abbiamo accesso tramite
lo schermo del computer si basa solo ed
esclusivamente sulla purissima umana fiducia.
Fiducia del fatto che sia tutto effettivamente vero.
A quattromila chilometri di distanza come potrei
del resto non fidarmi? Mi fido, certo, così come mi
fido oramai del circuito interbancario elettronico
che tanto timore mi incuteva soltanto sei anni fa...
Un mondo di fiducia quello che ci aspetta in futuro!
Beh, il senso della globalizzazione da cui siamo
stati risucchiati consiste nel fatto che un tempo
le "sòle" le beccavi esclusivamente a livello locale,
e ora invece ci scambiamo potenzialmente con
grande facilità fregature a livello planetario.
Ma forse il mio freddo improvviso realismo di fronte
a questo tema è squisitamente solo di facciata, 
perchè in realtà in tutto questo io ci sto bene, al punto
tale che non vedo l'ora di verificare che funziona tutto
al meglio, questo nostro mondo a portata di clic, del
resto l'ultima volta che sono uscito dall'Italia mi recai
arcaicamente ad uno sportello delle agenzie di viaggi.
Ora invece è un turismo tutto da fare da se per se,
e da verificare pure in proprio; magari stiamo per
scoprire anche noi che il primo volo low cost non si
scorda mai...

Ps: la nostra destinazione è Praga. Buona Pasqua
a tutti! Noi la passeremo sulle orme di Kafka e Dubcek


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 18:27 | link | commenti (5)
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lunedì, 17 marzo 2008

Ma l'amore no...




Il cartello sul leggio del piano era perentorio e gentile:
"Gradiremmo ascoltare le sue doti musicali..."
Ed io sinceramente quelle là, o meglio i rimasugli
di qualcosa che appariva come una predisposizione
a muoversi più o meno disinvoltamente tra le dodici
note, li avevo tutt'altro che a portata di mano...
Ma quel piano a coda Kaway era una cosa che non potevo
disdegnar di provare
. E solo una canzone mi passava
per la testa di fare. Che suona esattamente così:
           "ma l'amore... l'amore mio non può... 
            disperdersi nel vento con le rose..."

Eccetera eccetera, proprio come
Lina Termini la cantava
ai microfoni dell'Eiar nel lontano millenovecentoquarantatrè.
Beh, uno poi ci prova...  Avrò pure reso la melodia
un po' poco fluida e incerta, ma comunque qualcosa di
ascoltabile e di dolce per la mia Swan devo averlo suonato!
Almeno a giudicare dai gentili e garbati complimenti
della cameriera e dai sorrisi delle signore anziane...

Devo ricominciare a studiare un po' il piano, mi sa...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 20:48 | link | commenti (2)
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venerdì, 15 febbraio 2008

Back to the Blog


                                                                                                             Saxarubra, Roma, dicembre 2007.

Poi uno si allontana un po' dal proprio blog. Così come ci si concede una vacanza o si sceglie per un periodo di fare una cosa che ci tiene lontano da quello che siamo abituati a fare tutti i giorni. Cosa che succede un po' a tutti, prima o poi...
Certo che la mia vita è cambiata parecchio e continua a cambiare continuatamente, modellandosi giorno dopo giorno con le scelte che faccio assieme alla mia adorata Swan. E questo è veramente il "nuovo" che uno improvvisamente sente che entra tra le tue cose. Magari si fanno meno foto, ci si siede meno tempo davanti al PC, o meglio si seguono percorsi diversi, legati più alle cose pratiche. Guardando indietro il mio blog c'è tutto il ghirigoro della strada fatta, il "personale" spesso faceva capoccella, accompagnato però da una voglia di stare con gli occhi aperti a guardare il mondo, il mio mondo, quello che vivevo da solo. Tutto era ponderato per come vivevo io, per quello che ero, e quello che avevo con me.
Quando si è in due però le cose cambiano un po', e anche un blog ne può risentire. Pudore? Scaramanzia? Distrazione? In un mondo in cui il capitolato sentimentale delle persone è un territorio ad alto rischio al pari di un'oasi protetta del WWF sarebbero più che giustificabili paure di questo tipo, almeno credo.
Ma ho aspettato il momento giusto per tornare a scrivere, perchè senza scrivere, senza osservare, fotografare e postprodurre non ci so proprio stare... E neanche senza "Blog and Go". Un mese senza blog è volato via in fretta, pieno di cose belle. E Swan è al primo posto. Poi ci sono le solite cose, ovvero le cose belle, i propri pensieri pseudo-originali e non, il personale tentativo di spiccare il volo, di staccarsi dalla vita scontata di tutti i giorni o quantomeno provare a zompettare anelando al blu dipinto di blu, ovvero respirar aria di sogno. E ti senti indiscutibilmente meglio quando non lo fai più da solo... :)


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 21:08 | link | commenti (4)
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giovedì, 27 dicembre 2007

Post Christmas Rush Minds



Quello che ho visto nei centri commerciali il pomeriggio
del 24 dicembre è veramente da film grottesco.
I barbari, la maleducazione frutto della fretta,
che si manifesta fra i scaffali dei DVD, dei libri e delle
altre mercanzie da regalo frettolosamente passate in
rassegna da mani stressate e poco natalizie...
Gare di carrelli alla cassa, terminali di pagamento
elettronico in tilt, telefonate strozzate ("le mazzancolle
le compro io... non lo comprare, a mamma ci pensi tu?")
Che circo. E nessuno può starne completamente ai margini,
in qualche modo tutti abbiamo una particina sotto il
tendone. Che poi alla fine, quando uno si ritrova ad
incartare con (relativa) calma i regali dopo tutte quelle
ore di rush consumistico si accorge improvvisamente
che la cosa più importante che ci si può ritrovare
ad avere è un sano, sincero ben composto pensiero
per la persona alla quale vogliamo il nostro bene.
Forse il regalo migliore da farsi a Natale è una
bella lettera, scritta a mano, e non una sola per
babbo Natale, no, ma una per ogni nostro caro.
E' retorico dire "basta il pensiero", anche perchè
un pensiero va pure sviluppato e reso fruibile
alla persona interessata. Ecco: una bella lettera
di auguri, con una quanto meglio possibile scritta
la manifestazione di vicinanza d'animo, il miglior
regalo possibile. Magari anche ad accompagnarla
un qualche oggetto commerciale (e non... ) scelto
con il cuore, a chiarire il significato della sua scelta,
a giustificarne simpaticamente il suo ingresso
in mezzo alle cose della vita della persona a noi cara.
Le parole ed i pensieri sono la migliore forma
di regalo a Natale, giuro che se fossi disoccupato
farei da consulente spiccio alle anime disorientate
e fragili alle prese con l'assurdità del "correre a
fare qualcosa per..." , farei loro domande riguardo
la valenza del legame, le aspettative dell'altro
la disponibilità possibile. e plim!... consiglierei la cosa
migliore... ad hoc.  Un Natale chiavi in mano!
"fatemi una lista delle persone, e poi ci penso io
a chiedervi ogni altro chiarimento e a sistemarvi
ogni dettaglio a posto... per fare la figura migliore!"
Un mestiere stagionale, ma molto proficuo.
Lì, a ricucire sentimenti incrinati, a focalizzare
le modalità per ritrovare un dialogo, un affetto.
E a scrivere pure i bigliettini, o meglio le lettere
di accompagnamento di ogni dono "ad personam",
e forse in quel frangente mi divertirei veramente...

Del resto, come Babbo Natale, sono infallibile...
Anche se oramai un... "Zio tanto lo so che sei te..."
pronunciato dall'ultimo arrivato dei nipoti mi
condanna alla fine farsa per l'anno venturo.


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 15:05 | link | commenti (2)
categorie: a dugs life, around dug
domenica, 23 dicembre 2007

Happy All



Quest'oggi è un giorno speciale per una persona
speciale. E vorrei che gli arrivasse un segnale
speciale visto che è Lei che ha portato più di
qualcosa di speciale... Nella mia casa grazie a Lei
ora c'è un albero di natale davvero speciale!
E tutti quelli che lo vedono dicono: ma che cosa
speciale... perlappunto! E chevvedevodì, è così!
Un Natale speciale lo auguro davvero a tutti,
ho scritto e postato poco questo mese per via di
pesanti impegni di lavoro, ma rimedierò presto.
Oggi poi penso solo a Lei, è il suo compleanno
ed io sono davvero felice che Lei ci sia. E che io
mi sia ritrovato ben bene Lei dentro la mia vita!

Buon Compleanno my Sweety Swan!

Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:44 | link | commenti (4)
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sabato, 01 dicembre 2007

Across Our Universe


          La locandina del Film "Across the Universe", Sony Pictures

Ebbene si... l'ho visto. Non potevo non vederlo!
Il musical dedicato ai Beatles ed al loro tempo.
E ne sono uscito stordito e condizionato dalla
sua bellezza, stravolto e commosso per la sua
poesia. Ma soprattutto contento: un bel film
sa farti felice, specie se tutta la materia necessaria
a realizzarlo è qualcosa di vicino a te che sembra
di muoverti dentro i tuoi pensieri e i tuoi ricordi.
La storia di Jude e Lucy è molto gradevole e
toccante, i personaggi di Jojo e Sadie sono
deliziosi e rappresentativi di tutta l'epoca nel
quale in film galleggia... La psichedelia e la
visionarietà in certi momenti sono le stesse
di "Sgt Pepper" e "Magical Mistery Tour", non
senza tralasciare la poesia del White Album
e del Let it Be... Tutta l'esperienza dei beatles
è sublimata. Ogni nostro ricordo e tutto
l'immaginario che ci siamo costruiti attorno
ai Fab Four
sono delicatamente portati in cielo
e trascesi al pari livello della mitologia antica...
Anche i dialoghi sono brandelli di soundtrack
non ripescate e citazioni di vicende narrate dalle
liriche stesse. I personaggi sono molti di quelli
che abbiamo cantato per anni. Certo però che
molti inevitabilmente ne sono rimasti fuori.
Mi chiedevo ad esempio dov'era finito il Nowhere
Man, ma forse essendo già protagonista di un
bel film come "Yellow Submarine" giustamente
non è stato convocato...  Gli arrangiamenti musicali,
manco a dirlo, sono paurosamente belli ed attuali.
Eccezionale la partecipazione di Bono Vox nei panni
del "Doctor Robert" che canta in completa ispirazione
psichedelica "I'm the Walrus" in modo memorabile.
Attraverso questa opera musical-cinematografica
sembra che il tempo diventi circolare, le vicende
di personaggi e archetipi di un epoca diventano
definitivamente eterni, e si ha veramente la
sensazione di viaggiare "Across the Universe".
La sequenza di Strawberry Field Forever", a mio
modesto avviso, è da storia del cinema. Bellezza
estetica, perizia negli effetti speciali, perfetta tara
della drammaturgia e azzeccatissima riedizione
degli arrangiamenti... Il tutto su vicende e temi
futtutamente e maledettamente attuali ancora oggi, 
come l'insolente attività bellica degli americani
spesa silenziosamente sulla pelle di tanti poveri giovani.
Li... durante la proiezione, proprio... i lacrimoni!
Attraverso l'universo di questo film il messaggio
che rimane è che "all you need is love"...
esattamente come predicava John Lennon.
Quando avevo vent'anni era lui lo scarafaggio
che preferivo e forse mi somigliava un po di più...
Ed assieme al mio amico Giampiero sul tetto
dell'edificio facemmo il verso al mitico concerto 
"Let it Be"
 ottimamente riproposto da questo film ...


Dug ha scribacchiato ciò alle ore 12:25 | link | commenti (6)
categorie: a dugs life, around dug

"Perchè non condividere un po' di pensiero, di quello genuino, puro e magari anche un po' personale, rischiando certo a volte d'essere pure banale, ma magari anche di intendersi, conoscersi meglio per poi ripartire..." Tutte le foto inserite in questo blog, salvo laddove diversamente specificato, sono prodotte da Dug o attraverso manipolazione di suo originale materiale fotografico. Pertanto un loro utilizzo diverso è possibile solo attraverso una opportuna autorizzazione. Questo blog inoltre non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può assolutamente considerarsi un "prodotto editoriale" ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Have fun!

Chi sono

Utente: Dug
Amo fotografare, conoscere le cose, immaginare, e spesso mi vien voglia di scrivere,
o di filmare per poi postprodurre, ma poi anche mi piace suonare,
et cantare, specialmente
se in buona compagnia,
o anche semplicemente
di starmene da parte in
silenzio ad ascoltare...




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