
Roma. 9 Aprile 2008
Shhh! Ora, almeno per oggi, un po' di silenzio.
Parliamo pure però della fiaccola olimpica, del giro
che si potrebbe farle fare, ora che lascia l'Argentina
per approdare in Tanzania, che so poi in Mesopotamia,
allo stretto di Magellano fino all'oceano Artico, alla
terra del Fuoco e alla spiaggia di qualche atollo tropicale
per farla arrivare quanto più possibile indenne a Pechino
attraverso tutte le contrade più remote del mondo.
Oppure della sorte dell'orso Jj3 e del suo figlio di Yurka,
spostati dal Trentino al cantone dei Grigioni in Svizzera,
adesso poi che il suo fratellastro Orso di nome Bruno
non c'è più essendo stato soppresso perchè troppo
pericoloso. Poi domani verrà tutto il resto, e potremo
guardare i nostri politici con occhi già un po'diversi.

Roma. 9 Aprile 2008
Ps: ma da domani gli interpreti L.I.S. degli spot elettorali,
ovvero quelle solerti personcine che mimano le parole per
i non udenti, lavoreranno ancora come li abbiamo visti
impegnati in queste ultime settimane sui palchi dei comizi
ed in TV? In altre parole, i nostri accorati politicanti
avranno la compiacenza di rappresentare anche nel
linguaggio dei segni tutto il rush elettorale che ci aspetta?
Come dire, quello che ho è un pensiero trasversale...
Possibile che i sordomuti non si lamentino mai di come
sono presi in giro in queste ore e poi dimenticati per tutta
la durata della legislatura, come anche quasi totalmente
dai media e dalla società per tutto il resto dell'anno?
Racimulato il voto, dimenticato il problema...

Saperseli sentire addosso,
e riconoscerseli, ogni tanto,
con gioia e con un po' d'orgoglio,
- che bello! - ancora propri.
Occhi che sanno stanare meraviglia
in ogni cosa che incrociano,
laddove uno sguardo adulto
arriverebbe sempre in ritardo,
e comunque distolto dal pensiero
di qualcos'altro nell'animo...

Il mio portatile ha deciso di non funzionare più al meglio
da tempo. L'ha deciso lui, e io lo accetto. O meglio, interpreto
il suo malessere tecnologico. Non mi lascia più montare
immagini. Vuole solo cose più semplici, che so, poche parole
scritte in word, email non troppo pesanti, siti web semplici.
Un piccolo difetto informatico oppure una spallata in una
ben decisa direzione? Certo è vero che anche dopo un reset
totale continua a farlo. Anche le chiavi di accesso ai dati
del blog si erano sperse, e solo ora ho rimesso le cose a
posto. Forse è meglio un agenda cartacea, mi dico.
Avrò avuto troppa fiducia nei confronti della tecnologia
in vita mia? Mi accorgo che l'unico riferimento certo
da praticare e considerare è la mia memoria. I neuroni.
Lande di neuroni imbibiti dalla comodità digitale...
Dove e quanti ne abbia dispersi per strada non lo so.
Ho nostalgia delle vecchie agende di carta. Personali,
meditabonde e ricche di espressività improponibili
con qualsivoglia supporto tecnologico di scrittura.
Mica posso disegnare a mano libera accanto a ciò
che scrivo... anche questo blog me lo nega.
No, mio caro blog and go, non ti rinnego.
Le foto, un taccuino visivo che va al di là di
ogni lesssicale espressività... E la possibilità della
multimedialità. Innegabile traguardo. Però voglio
concedermi un doppio passo. Tra cartaceo e digitale
c'è una doppia possibilità. Rimbalzare dall'uno all'altro
forse serve per rassodare la memoria, ma il digitale
senza il cartaceo è sterile e caduco. Il cartaceo senza
il digitale invece è fragile ma intenso, e poco rimaneggiabile.
Prendo il meglio di entrambe e poi si vede...
Tanto sono le lande smisurate di neuroni a far da padroni!
Poco PC, poca selezionatissima TV, ma abbondante radio
ad innaffiar di pensieri e parole la propria umana e desta
condizione... Poi inciampi in Sanremo e ti bruci un'altra
landa di neuroni... Ma come si fa a scrivere una canzone
come "il rubacuori" dei Tiromancino? Veramente ignobile
pretestuosa e poco rispettosa... nei confronti di chi vive
il dramma di perdere il lavoro. Quel genio di Arbore dice
che il festival va male perchè la gente vive oggi giorno
ha difficoltà e vive male e vuole cose easy e spensierate.
La Tatangelo con un altro gaio brano musicale ci aveva
provato a fare la impegnata, ma mi sa che è meglio se
torna a fare le ciambelle in Ciociaria invece di far
"l'impegnata di periferia". Che girone dantesco artistico
per lei essersi legata a Gigi D'Alessio quando con quella voce
poteva davvero cambiare le sorti della musica italiana...
E cambiare etno-antropologia di riferimento non è facile.
Il pret-a-porter del pretestuoso e della banalità, ecco cosa mi sembra sia diventata la TV. In mano a politici in sollazzo elettorale e ad artisti in menopausa d'ispirazione.
E stonati pure! Radical-chic anche la stonatura, vero
Tricarico... "Serve a non essere banali e prevedibili"...
Il mio PC non vuole montare più immagini, ci credo,
la realtà non si lascia più rimaneggiare dalla nostra
sensibilità mentale... Pretenderebbe di scorrere lineare
e non c'è più spazio ai dubbi per poterli sollevare.
O la prendi così oppure ...
Oppure cosa? O niente. Fai l'indifferente...
"che hai visto Sanremo?"
"No, ma me lo sento prurire attorno da tempo..."
Marianna Madia, per esempio, date un'occhiata
alle sue sortite televisive di Minolesca produzione
qua: http://www.ecubo.rai.it/ , stanate dalle puntate
in streaming video il suo candore e ditemi voi se vi
sentite pronti a farvi rappresentare dalla "straordinaria
inesperienza" di questa geniale et giovane "economista"
per tutte le nuove legislature che verranno...


Mercatino di San Gregorio Armeno, Napoli, dicembre 2007
Bisogna guardarlo negli occhi
questo prossimo Natale,
perchè attorno a noi
esiste sempre la possibilità
di viverlo con il cuore
orientato nel verso giusto.
Buon Natale 2007 by Dug

Asciano (Si), novembre 2007
C'è un tempo per ogni cosa
anzi, a seguirle bene
sono le cose stesse
ad indicarci il loro tempo.

C'è stata un epoca in cui un'auto così era un orgoglio.
Appena acquistata dal concessionario o giù di li.
Poi un'altra lunga epopea in cui destava un sorriso
e un'altra successiva in cui si presentava l'indifferenza,
il nuovo incalza velocemente ed il vecchio ingombra.
Quindi sarà stato che avrà suscitato anche vergogna.
Poi magari semplicemente un po' di sghignazzo.
Infine qualcuno l'avrà guardata con occhi nuovi
incuriosito dalla mitezza della sua storia
riscoprendone così tutta la poesia del suo vissuto
e raccogliendo da lei la testimonianza
di tanto vissuto andato in buona parte via,
ma grazie a lei non del tutto definitivamente smarrito.
Un giro di chiave e la magia continua
senza airbag, abs o common rail...
Solo la gioia pura che da il viaggio.
Solo la levità che può dare
ogni personalissimo sogno
in ogni momento e nel mentre
lo si continua a vivere.
"Perchè non condividere un po' di pensiero, di quello genuino, puro e magari anche un po' personale, rischiando certo a volte d'essere pure banale, ma magari anche di intendersi, conoscersi meglio per poi ripartire..." Tutte le foto inserite in questo blog, salvo laddove diversamente specificato, sono prodotte da Dug o attraverso manipolazione di suo originale materiale fotografico. Pertanto un loro utilizzo diverso è possibile solo attraverso una opportuna autorizzazione. Questo blog inoltre non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può assolutamente considerarsi un "prodotto editoriale" ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Have fun!